Torna anche quest’anno la rassegna “Il Suono e la Parola”, con appuntamenti imperdibili in alcune delle location più belle della città.
Protagonisti Aldo Cazzullo con Angelo Branduardi, Marianna Aprile, Massimo Carlotto con gli Old Red Alligators, Vasco Mirandola con Sergio Marchesini e Angela Forin con Ivan Contini per un’edizione speciale tra parole, musica e arte.

Dopo il successo delle prime dieci edizioni con oltre 11.000 spettatori, torna Il Suono e la Parola – la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con la direzione artistica di Maurizio Camardi e l’organizzazione della Scuola di Musica “Gershwin” – con il suo consueto programma primaverile tra parole, musica e immagini.
Il programma dell’edizione 2026 prevede 5 eventi speciali – tra cui tre prime assolute – con incontri e spettacoli da non perdere che coinvolgeranno personalità di fama nazionale del mondo del teatro, della parola e della musica e alcuni artisti veneti affermati ben oltre i confini locali.

Si comincia il 15 aprile alla Sala del Romanino dei Musei Civici Eremitani con la presentazione del libro La promessa della giornalista e conduttrice televisiva Marianna Aprile. In occasione degli 80 anni dall’introduzione del suffragio femminile, un racconto pungente e meticoloso su una storia lunga ottant’anni che parte dalla nascita delle elettrici e arriva ai giorni nostri attraverso un susseguirsi di battaglie di generazioni di donne, attiviste, femministe e parlamentari che si sono battute e si battono per diritti come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia.

A seguire, venerdì 24 aprile, la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi renderà omaggio al grande genio di Franco Battiato con il racconto in prima assoluta tra parole, musica e immagini Niente è come sembra in cui la musicologa Angela Forin e il dj Ivan Contini esploreranno l’opera dell’artista siciliano, uno tra i protagonisti più visionari e innovativi della musica italiana. Cantautore, musicista, poeta, filosofo, ha vissuto l’arte come ricerca continua fondendo nelle sue canzoni ironia e profondità in un invito alla conoscenza e alla consapevolezza. Un omaggio a un artista che, ancora oggi, a cinque anni dalla sua scomparsa, continua a indicare direzioni, aprire domande e invitare a guardare oltre la superficie.

Sabato 9 maggio in occasione dei 20 anni dall’uscita del libro e dal debutto della tournée teatrale, una serata-evento per riproporre con una nuova formazione lo spettacolo La terra della mia anima, tratto dal romanzo omonimo di Massimo Carlotto che ad aprile 2026 esce in libreria con la riedizione a cura di SEM. Una storia avvincente che racconta la vita di un contrabbandiere e la terra della sua anima, ovvero la “frontiera”. Frontiera di terra e di mare attraversata in mille modi avventurosi. Il contrabbandiere è Beniamino Rossini, scomparso proprio 20 anni fa e apparso già in tutti i romanzi della serie dell’Alligatore che si trasforma da personaggio di carta in personaggio vero ed esistente.

Venerdì 29 maggio appuntamento imperdibile nella splendida cornice dell’Oratorio di San Giorgio, uno dei gioielli della Padova Urbs Picta recentemente inserita dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un evento speciale che nasce dalla collaborazione ormai consolidata tra la scrittura poetica di Vasco Mirandola e le composizioni musicali di Sergio Marchesini. Due artisti che da sempre nelle loro produzioni hanno cercato di far dialogare questi due linguaggi: la poesia nella musica trova casa, impara a crescere; la musica è come un vento che danza intorno alle parole fino a farle innamorare.

Grande chiusura, infine, con l’evento clou della rassegna: sabato 30 maggio al Teatro Verdi arriva lo spettacolo Francesco scritto e interpretato da Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi con l’accompagnamento musicale di Fabio Valdemarin. Un omaggio tra parole, musiche e immagini al Santo Patrono d’Italia, “il più italiano dei santi”: San Francesco, morto 800 anni fa.
Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo, anzi le storie.
Il San Francesco della devozione, il San Francesco della storia, il San Francesco poeta e i grandi francescani, dai terziari – Dante, Colombo – ai santi: Sant’Antonio, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.

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